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venerdì 28 settembre 2018

UNOZEROMENOUNO DIARIO DI UN UOMO RELATIVO di Tris Rela

Sinossi:
UnoZeroMenouno è la storia di un uomo raccontata dalla sua anima. Un viaggio alla ricerca di sé e del mondo, della vita, dell’emozione, della perfezione, della poesia. Un uomo alla ricerca esasperata di una risposta che non ha domanda e che inevitabilmente, cercando, si perde.
Il cammino dentro l’uomo si figura come un tunnel, una galleria che lo separa giorno dopo giorno dopo giorno, dalla realtà, fino a entrare in un nuovo mondo e inesplorato: un mondo buio e solo, un mondo di nulla e di fantasia e di sogno, dove l’uomo smette di essere tale; senza corpo, senza giusto o sbagliato, senza vita…
E proprio lì, in quel luogo di passaggio tra vita e non vita, tra tutto e nulla, essere e non essere che risiede la poesia: la risposta che avevo sempre cercato e cioè che il tutto è niente!
 Questa è l’idea di base di UnoZeroMenouno: l’uomo che si scontra con i pilastri della vita, della logica, della conoscenza, contro il paradosso fondamentale dell’esistenza: dell’essere che non è. 
Questo inevitabilmente “conduce l’uomo alla follia”, perché cos’è un uomo senza morale? Se il bene è male, cos’è un uomo? Se tutto è niente, se vita è morte: cos’è un uomo che non è più? Questo è l’uomo relativo, il relativismo assoluto che crea e distrugge l’uomo.
 Ed è qui che avviene l’inversione di rotta. Sulla soglia della follia e del non ritorno l’uomo relativo decide il suo destino, compiendo un passo…indietro. 
Decide di risalire di provare a uscire dall’abisso in cui è finito portando la sua risposta con sé; tornare nel mondo dei vivi, delle persone, della realtà, della vita dell’uomo qualunque, dove non c’è poesia, non c’è sogno, ma solo e sempre realtà. Quel reale da cui è fuggito e al quale ritorna. Un cerchio che si chiude in un nulla di fatto, in un dialogo con Dio, ma che forse inutile non è stato, in attesa di una nuova vita. L’opera si divide in due capitoli: "La finestra", simbolo di ricerca, di viaggio immoto, fino a giungere alla "Liberazione", il secondo capitolo, in cui si staglia l’idea del ritorno, del poeta che torna ad essere uomo: l’Oltrepoeta. I componimenti brevi, essenziali, cercano di cogliere l’attimo: uno spiraglio di luce, un tremore del corpo impazzito dinanzi l’estasi della vita.

Recensione:
E'  un' opera pericolosa.
Dopo aver assaporato questa raccolta di poesie non avrete più alibi per essere amorfi e privi di vitalità nella vostra anima.
Tante volte per paura di vivere e soffrire,non agiamo.
Altre volte siamo schiacciati da un dolore talmente potente da sentirci morti; ma i morti non sentono dolore....è un non senso.
Nessuno afferma che il dolore sia piacevole, ma queste poesie vi aiuteranno ad alzarvi dal tappeto mentre rifletterete dentro di voi ":Ok sto male ora mi rialzo non lascio vincere il mostro che mi ha abbattuto."
Il grande filosofo Pascal aveva elaborato una scommessa in relazione all'esistenza di Dio,giungendo alla conclusione di credere alla presenza del Supremo, in quanto se fosse emerso il contrario la vita dell' essere umano non era soggetta a modificazioni.In egual modo io vi chiedo di scommettere sull'assunto della potenza di queste poesie.
Sono delle onde del mare che vi scagliano la loro potenza e vi costringono ad attraversare questa enorme massa d'acqua in burrasca, sentendo il sale sulla pelle che brucia, ma che vi spinge a continuare per sentire quel uovo sodo che va su e giù nello stomaco.
Leggendo queste poesie Vivrete, Morirete,Risorgerete e Alzerete gli occhi al cielo, abbandonando lo sguardo basso al terreno sterile.
Consigliatissimo.
Alla prossima anima lettrice.

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